L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato un caso di rabbia in un cane meticcio a Vittorio Veneto (Provincia di Treviso). Si tratta di un animale introdotto illegalmente in Italia dal Marocco.
Il caso
Il caso è stato segnalato il 27 maggio ai Servizi Veterinari dell’ULSS 2 di Treviso dai veterinari di una clinica del territorio, presso la quale il cane era stato condotto a seguito della comparsa di sintomi neurologici compatibili con la rabbia. La sintomatologia osservata ha immediatamente fatto scattare il sospetto diagnostico.
I successivi approfondimenti anamnestici condotti dai Servizi Veterinari dell’ULSS 2 di Treviso hanno permesso di accertare che l’animale era stato introdotto illegalmente in Italia dal Marocco alcuni mesi prima dell’insorgenza della malattia.
Le misure adottate
Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato l’allerta sanitaria sul territorio di Vittorio Veneto e avviato le indagini epidemiologiche per identificare tutti i possibili contatti avuti dall’animale nelle due settimane precedenti la comparsa dei sintomi neurologici.
Sono state inoltre disposte:
Cos’è la rabbia
La rabbia è una malattia virale a trasmissione zoonotica, con manifestazioni prevalentemente neurologiche. Il contagio avviene tramite morso, graffio o contatto diretto della saliva di un animale infetto con mucose o ferite cutanee.
La vaccinazione preventiva è efficace sia negli animali sia nelle persone a rischio. Una volta comparsi i sintomi, la malattia è sempre letale, sia per gli animali sia per l’uomo. Per questo è fondamentale intervenire tempestivamente in caso di sospetta esposizione.
Come prevenire la rabbia
Per ridurre il rischio di infezione è importante adottare alcune semplici precauzioni:
In caso di morso, graffio o altro contatto a rischio, è necessario lavare immediatamente e accuratamente la parte interessata con acqua e sapone, disinfettare la ferita e rivolgersi senza indugio al proprio medico o al Pronto Soccorso.
Importare animali in Italia: le regole da rispettare
In Italia la rabbia è assente, ed è per questo che l’introduzione di animali domestici — in particolare cani e gatti — è soggetta a normative specifiche che variano in base al Paese di provenienza. Il rispetto di queste regole è essenziale per la tutela della salute pubblica e animale.
Per informazioni sulle procedure di ingresso in Italia con animali da compagnia, consultare il portale del Ministero della Salute: Viaggio verso l’Italia con animali da affezione
Per approfondimenti sulla rabbia, consultare il sito del Centro di Referenza Nazionale per la Rabbia presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie: Centro di Referenza Nazionale per la Rabbia.
Redazione IZSLT
Con il contributo della UOC Patologia Animale e Sanità Pubblica.
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