Parlare di api oggi significa parlare di ambiente, biodiversità, sicurezza alimentare e salute pubblica. Significa affrontare, in modo concreto, il tema della One Health.
Le api rappresentano straordinarie sentinelle ecologiche: raccontano la qualità dell’ambiente in cui viviamo, gli effetti dell’inquinamento chimico, l’impatto dei cambiamenti climatici e la fragilità degli ecosistemi. Proteggerle significa difendere un equilibrio che riguarda tutti noi.
Con questo obiettivo si è svolto presso la Sala Zavagli dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana il workshop internazionale “How to reduce external stressors for improving honey bee welfare”, dedicato al benessere delle api e alla riduzione degli stress ambientali che ne compromettono salute e produttività.
L’iniziativa si è svolta a ridosso della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sul ruolo fondamentale degli impollinatori per la sicurezza alimentare e per il futuro del pianeta.
L’apicoltura oggi non rappresenta soltanto una pratica agricola, ma un indicatore sensibile dello stato di salute degli ecosistemi. Quando le api soffrono — a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento o di pratiche non adeguate — inviano un segnale che non può essere ignorato.
Nel corso della giornata, esperti e ricercatori hanno affrontato temi centrali per il futuro dell’apicoltura sostenibile: dal benessere delle api alle nuove metodologie di monitoraggio degli alveari, dall’utilizzo delle vibrazioni dell’arnia come indicatore di stress agli effetti del cambiamento climatico sulle colonie, fino alla progettazione degli alveari e al monitoraggio dell’inquinamento chimico come parametro di salute degli impollinatori.
Particolare attenzione è stata dedicata anche allo sviluppo di strumenti innovativi a supporto del settore, come la proposta di una check-list standardizzata per la valutazione del benessere apistico, pensata per tradurre la conoscenza scientifica in un supporto operativo concreto per veterinari, apicoltori e tecnici del settore.
Il workshop ha evidenziato come il tema richieda competenze integrate e approcci multidisciplinari, in linea con la visione One Health che caratterizza l’attività dell’IZSLT.
Accanto alla ricerca, l’IZSLT promuove attività di formazione e aggiornamento professionale rivolte agli apicoltori, nella consapevolezza che proteggere le api significa proteggere ambiente, sicurezza alimentare e salute pubblica.
“La salute delle api è sanità pubblica. Per questo la monitoriamo, la studiamo e la proteggiamo ogni giorno.” Stefano Palomba, Commissario Straordinario IZSLT - Il tema scelto quest’anno dalle Nazioni Unite per la celebrazione del 20 maggio, “Siate uniti per le persone e per il pianeta”, richiama l’importanza della collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica, operatori del settore e cittadini per promuovere pratiche apistiche innovative e sostenibili.
L’IZSLT continuerà a sostenere attività di studio, monitoraggio, formazione e divulgazione scientifica dedicate alla tutela degli impollinatori e della biodiversità, nella consapevolezza che salute animale, ambiente e salute umana siano dimensioni sempre più interconnesse.