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Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
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Determinazione delle cause di morte riferibili a reati contro gli animali

Fra le principali attività del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria rientra la determinazione delle cause di morte per dolo a carico di specie selvatiche o domestiche oggetto, a qualsiasi titolo, di misure di salvaguardia e protezione.

Il Centro di Referenza può operare su richiesta della Polizia Giudiziaria (PG) o dell’Autorità Giudiziaria (AG) anche nell’ambito di Procedimenti Penali e fornendo consulenze tecniche (es. CTU – Consulenza Tecnica d’Ufficio: utilizzata quando si è incaricati da un magistrato di eseguire una perizia o degli accertamenti allo scopo di integrare le indagini, su un caso sospetto di violazione delle leggi a tutela degli animali, con pareri, valutazioni o prove di laboratorio).

 

La necroscopia a scopo forense 

La necroscopia a scopo forense è finalizzata a rilevare e documentare tutti gli elementi utili al fine di individuare:

  • la causa della morte;
  • il meccanismo della morte, ovvero il processo patogenetico conseguente alla causa di morte che ha provocato il decesso dell’animale;
  • la modalità dell’evento-morte (causa patologica naturale, animalicidio, morte per cause colpose o dolose, ecc.);
  • l’epoca della morte, ovvero l’intervallo di tempo intercorso tra la morte dell’animale ed il suo ritrovamento.

L’indagine forense inoltre deve:

  • fornire elementi per identificare la vittima;
  • provvedere al rilievo, interpretazione e correlazione di fatti e circostanze relativi alla morte;
  • evidenziare fattori concausali che abbiano favorito o modificato l’effetto delle lesioni;
  • rilevare oggetti, strumenti o tracce dei mezzi con cui è stato commesso il crimine o elementi utili ad identificare il o i responsabili del crimine;
  • recuperare, identificare e conservare eventuale materiale fonte di prova.

L’esame necroscopico forense consiste in un esame approfondito della carcassa, inclusi scuoiamento completo e apertura della scatola cranica, documentato in ogni fase con riprese fotografiche che comprendono un riferimento metrico e l’identificativo del caso.
L’esame include necessariamente anche un attento esame del contenuto gastrico, al fine di rinvenire gli elementi tipici di un’esca avvelenata o la presenza di sostanze estranee che si sospettino tossiche o nocive.