Logo

Fauna selvatica: a Firenze l'incontro sulla programmazione del Piano regionale di sorveglianza sanitaria 2026

29 Apr 2026

Foto

Prevenzione, One Health e nuove patologie al centro della giornata organizzata dalla Regione Toscana con il coinvolgimento dell'IZSLT e delle Aziende USL

Il 16 aprile 2026, presso la sede di Firenze della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana, si è tenuto un incontro dedicato alla programmazione del Piano regionale per la sorveglianza sanitaria della fauna selvatica per l'anno 2026. L'iniziativa ha riunito i referenti delle Aziende USL toscane, i rappresentanti dell'IZSLT e i responsabili regionali del Piano in un confronto tecnico e operativo orientato al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e prevenzione sul territorio.


Novità e ampliamento del Piano
In apertura dei lavori, il dr. Alessio Capecci, della Direzione "Sanità, Welfare e Coesione Sociale" della Regione Toscana, ha illustrato gli obiettivi del Piano e le principali novità rispetto alla precedente programmazione: tra i cambiamenti più significativi, l'ampliamento della rete degli attori coinvolti — con l'inclusione dell'Università di Pisa — e l'aggiornamento delle patologie oggetto di sorveglianza.

Per l'Istituto erano presenti il dr. Ziad Mezher, responsabile dell'attività epidemiologica e il dr. Antonino Barone, responsabile scientifico del Piano. Il dr. Mezher ha presentato nel dettaglio la programmazione 2026, con particolare attenzione all'introduzione di nuove malattie target non previste nelle edizioni precedenti, tra le quali l'echinococcosi e la leishmaniosi.


Aspetti operativi: prelievo, conservazione e conferimento dei campioni
Il dr. Barone ha approfondito le procedure operative illustrando le modalità di prelievo, conservazione e conferimento dei campioni biologici previste per le diverse patologie monitorate — un passaggio essenziale per garantire l'efficacia e l'omogeneità delle attività di sorveglianza su tutto il territorio regionale.

In chiusura dei lavori è intervenuto il dr. Enrico Loretti, Presidente del CdA dell'IZS Lazio e Toscana, coordinatore Soccorso della Fauna selvatica per la Regione Toscana e direttore della UOC Igiene Urbana Usl Toscana Centro, richiamando l'attenzione sulle criticità operative legate alla raccolta delle carcasse, tema di rilievo per le sue implicazioni tanto sanitarie quanto ambientali. La giornata si è conclusa con un momento di dibattito collettivo che ha permesso di condividere esperienze, fare emergere le criticità riscontrate negli anni precedenti e valorizzare le opportunità offerte dal Piano. Il filo conduttore dell'intera giornata è stato l'approccio One Health: una visione integrata che considera inscindibili la salute animale, quella umana e quella ambientale e che orienta sempre più le politiche sanitarie regionali e nazionali in materia di fauna selvatica.


Un confronto partecipato in ottica integrata
«La sorveglianza sanitaria della fauna selvatica rappresenta un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica» ha dichiarato il Commissario Straordinario dell'IZSLT, dr. Stefano Palomba. «Il rafforzamento di questi sistemi, attraverso una programmazione condivisa e il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, consente di intercettare precocemente i rischi sanitari e di intervenire in maniera efficace, secondo una visione One Health che integra salute animale, umana e ambientale».