Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana "M.Aleandri"

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Teniasi (malattia del verme solitario) e Cisticercosi

Taenia solium e Taenia saginata sono vermi della classe Cestoda, agenti eziologici di due malattie dell’uomo denominate Teniasi e Cisticercosi.

La teniasi (o malattia del verme solitario) è un’infestazione intestinale  causata da entrambi i  vermi allo stadio adulto mentre la cisticercosi è  una patologia dovuta esclusivamente alle forme larvali (denominate Cisticercus cellulosae)  di Taenia solium .

L’organismo dei cestodi, rivestito da una struttura detta cuticola, piatto e di forma simile ad un nastro, è distinto in una testa (scolice), un collo ed un corpo (strobilo), costituito a sua volta dalle proglottidi contenenti ciascuna un apparato genitale maschile e femminile. Le tenie infatti, sono parassiti ermafroditi di conseguenza un solo verme ha in sé gli organi copulatori dei due sessi.

Gli adulti di Taenia solium e Taenia saginata , di solito singolarmente, risiedono nel piccolo intestino dell’uomo dove rimangono saldamente ancorati alla mucosa mediante ventose (Taenia saginata) o uncini (Taenia solium) presenti nello scolice. Poiché non possiedono un apparato digerente, si alimentano grazie all’assorbimento cuticolare dei  principi nutritivi ingeriti dall’ospite. In questo modo si accrescono raggiungendo dimensioni in lunghezza che possono variare dai 3 ai 10 metri. Avvenuta la maturità sessuale ogni proglottide, contenente un numero di 80.000 uova in Taenia  saginata e 40.000 in Taenia solium, si distacca dal corpo ed abbandona il canale alimentare dell’uomo grazie a movimenti attivi ed anche per mezzo dell’evacuazione fecale. Talvolta i segmenti gravidi possono rompersi nell’intestino di conseguenza vengono eliminate con le feci direttamente le uova.

I suini ed i bovini sono ospiti intermedi rispettivamente di Taenia  solium e di Taenia saginata e si infestano  ingerendo alimenti o acqua contaminata dai parassiti fuoriusciti dal tubo gastrenterico dell’uomo, unico ospite definitivo. In questi animali le larve dei due vermi, denominate cisticerchi, si distribuiscono nella muscolatura striata (soprattutto cuore, masseteri, lingua e muscoli intercostali) formando delle piccole cisti .

L’uomo contrae la teniasi ingerendo carne di suino o bovino, infestata dai parassiti. Le larve localizzatesi nel piccolo intestino, in circa 3 mesi maturano nelle forme adulte e possono rimanere vive e vitali in questa sede anche per 25 anni.

Talvolta le proglottidi gravide di Taenia solium rompendosi direttamente nell’intestino dell’uomo generano il cosiddetto fenomeno dell’autoinfestazione grazie al quale si ha la migrazione delle larve dal canale alimentare agli organi del paziente parassitato (cisticercosi).

Le forme larvali di Taenia solium possono causare malattia nell’uomo non solo per mezzo dell’ autoinfestazione. Infatti l’ingestione di uova del parassita eliminate con le feci dai   soggetti affetti da teniasi può culminare nella comparsa di cisticercosi in un individuo sano.

epidemiologia

La trasmissione dei parassiti può avvenire da animale ad uomo per Taenia saginata e Taenia solium, oppure da uomo a uomo esclusivamente per Taenia solium.

La trasmissione da animale ad uomo è sicuramente la più frequente ed avviene mediante l’ingestione di carne infestata dalle forme larvali dei due parassiti. I cisticerchi infatti, possono sopravvivere negli alimenti poco cotti o crudi e non congelati, di conseguenza risultano a rischio per Taenia solium, tutte le pietanze non sottoposte a tali trattamenti termici prodotte con carne di suino e per Taenia saginata  con carne di bovino. Dopo l’ingestione del cibo  contaminato l’uomo può sviluppare una forma di teniasise il parassita si localizza nell’intestino e diviene adulto e/o dicisticercosi se dopo l’accrescimento di Taenia solium le proglottidi si rompono nell’intestino e le larve migrano in altra sede (autoinfestazione).

La trasmissione da uomo ad uomo di Taenia solium è molto più rara ed avviene attraverso la via orofecale mediante ingestione delle uova eliminate da un uomo infestato e contaminanti acqua o alimenti (soprattutto verdura). In questo caso la patologia è dovuta alla migrazione negli organi delle forme larvali (cisticercosi).

sintomi

La presenza del parassita adulto nell’intestino dell’uomo (teniasi) si rende evidente dopo circa 2-3 mesi dall’ingestione del cibo infestato e decorre in forma asintomatica con leggeri dolori, dimagrimento, fame aumentata e prurito anale. In altri casi invece si possono avere manifestazioni più intense con vomito, dolori colici, diarrea o costipazione ed uno stato di intossicazione dovuto all’assorbimento dei metabolici prodotti dai parassiti. Spesso con il passare del tempo si formano delle ulcere intestinali.

Nel caso della cisticercosi da Cisticercus cellulosae, la sintomatologia si rende esplicita quando le forme larvali di Taenia solium si localizzano in organi e tessuti quali i muscoli , il cervello, il sottocute e l’orbita oculare. Si possono di conseguenza avere meningiti, idrocefalo, letargia, demenza, riflessi tendinei iperattivi, pupille dilatate o poco reattive, limitazione dello sguardo verso l’alto e diminuzione della capacità visiva. Talvolta quando sono coinvolti distretti vitali quali il cuore ed il cervello, il paziente può andare incontro a morte.

diagnosi

Poiché le manifestazioni cliniche della teniasi sono di frequente aspecifiche o assenti la diagnosi di certezza deve mirare all’identificazione delle proglottidi nelle feci del paziente mediante esame coprologico. Il reperimento delle uova non permette di differenziare i due parassiti.

Nel caso della cisticercosi invece, risultano importanti per la diagnosi, oltre ad alcuni segni clinici (sintomi a carico del SNC e presenza dei parassiti in altre regioni),  l’osservazione radiografica delle cisti  e l’identificazione del verme dopo asportazione delle stesse. I test sierologici  utilizzati possono dare a volte falsi esiti negativi per cui vanno sempre associati ad altri esami.

prevenzione, controllo e terapia

La prevenzione della teniasi e della cisticercosi deve essere incentrata in primo luogo sulla corretta ispezione delle carni bovine e suine al macello (D. lgs. 18/04/94, n 286). Le forme larvali delle tenie infatti sono facilmente identificabili nelle masse muscolari dove appaiono come piccoli noduli biancastri.  Le carni massivamente infestate (panicate) devono essere sottoposte a distruzione mentre le scarsamente parassitate possono subire un processo di sanificazione mediante congelamento; i parassiti infatti muoiono ad esempio, se lasciati a –5°C per 15 giorni.

La cottura delle carni, l’utilizzo di liquami sicuri in agricoltura ed il lavaggio accurato dei vegetali sono validi strumenti di prevenzione.

Una volta contratta la malattia possono essere utilizzati diversi approcci terapeutici. Nel caso della Teniasi vengono somministrati degli antiparassitari ed eventualmente una purga salina per facilitare l’eliminazione con le feci del parassita. Per le forme di cisticercosi invece, si impiegano farmaci per attenuare i sintomi o per consentire l’uccisione dei cisticerchi. Questi ultimi sono utilizzati quando le cisti hanno localizzazione sottocutanea, muscolare o nel SNC. In alcuni casi si può procedere con l’escissione chirurgica dei parassiti.

frequenza

La teniasi presenta diffusione mondiale con una elevata prevalenza in regioni in cui le condizioni igienico-sanitarie risultino scarse ed in zone con un numero elevato di allevamenti bovini e suini. T.saginata è maggiormente presente nei paesi industrializzati rispetto a T.solium. Per quanto concerne l’Italia dati recenti mostrano che le lesioni parassitarie si rinvengono con una frequenza maggiore in bovini dall’area settentrionale con un tasso annuale (1999-2000) di cisticercosi pari allo 0,19%. Alcuni degli animali positivi erano stati importati dalla Francia. Indagini condotte nella regione Piemonte (2002-2004) hanno evidenziato un tasso annuale di cisticercosi bovina dello 0,15%, corrispondente a circa 600 casi/anno, l’80% dei quali a fine carriera.

La cisticercosi nell’uomo in Italia è rara mentre la teniasi è probabilmente molto più frequente di quanto diagnosticato. Entrambe le patologie potrebbero aumentare in seguito all’immigrazione da paesi dove tali parassitosi sono endemiche.