Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana "M.Aleandri"

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Informazioni generali e proposta formativa


L’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE ED IL CENTRO STUDI PER LA SICUREZZA ALIMENTARE

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri considera “strategica l’ attività della formazione e la utilizza anche per informare e aggiornare l’utenza in merito a problematiche e temi relativi alla sanità pubblica veterinaria ed alla sicurezza alimentare”.
Dal 2006 tale attività è stata potenziata grazie all’impegno del Centro Studi per la Sicurezza Alimentare (CSA) che, mettendo a disposizione le competenze tecniche e specialistiche dei propri esperti, organizza percorsi didattici che favoriscano l’adozione di un corretto stile di vita, in particolare sottolineando l’importanza della sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti nonché dellla responsabilità e consapevolezza del consumatore.
L’offerta didattica ha come destinatari gli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado ma anche i genitori degli alunni e il corpo docente con i quali si lavora in sinergia. L’attività è generalmente realizzata presso gli Istituti Scolastici e se opportuno può essere completata con visite guidate presso i laboratori dell’Istituto.

Per informazioni contattare il CSA:
Responsabile del CSA Dott. Stefano Saccares, Medico Veterinario (Tel: 06.79099411)
Dott.ssa Morena Valeria, Tecnologo Alimentare (Tel e fax: 06.79099312)
Dott.ssa Leggeri Patrizia, Tecnico Sanitario di lab. biomedico coordinatore esperto (Tel e fax: 06.79099312)


PERCHE’ PROGETTI DIDATTICI DI EDUCAZIONE/SICUREZZA ALIMENTARE

Le motivazioni di tale scelta sono comprensibili se si considerano alcuni aspetti socioeconomici
e politici del momento. Il consumatore sta vivendo un periodo di enorme confusione in relazione ad eventi che sembrano non garantire più la sicurezza alimentare: emergenze sanitarie (BSE, aviaria, ecc), crisi della produzione agricola, innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica (OGM, biologico, ecc), globalizzazione dei mercati. D’altro canto assumono sempre più importanza nell’opinione pubblica concetti quali biodiversità, ecostenibilità, stile di vita salutare, cultura e tradizioni. E’ opportuno, quindi, offrire ai cittadini, quelle informazioni essenziali per effettuare scelte alimentari corrette, a tutela della propria salute e nel rispetto dell’ambiente nonché delle tradizioni culturali e gastronomiche.
Una campagna di informazione che passi attraverso la rete scolastica rappresenta una valida scelta, perchè responsabilizza i giovani rendendoli consumatori capaci di scelte consapevoli, e allo stesso tempo, veicolo di divulgazione in famiglia, della cultura appresa.


MODALITA’ OPERATIVA

Gruppo di lavoro
Di volta in volta, l’equipe del CSA, in accordo le Istituzioni comunali e/o scolastiche e in collaborazione con i docenti, elabora e realizza specifici percorsi formativi.  Indispensabile per la riuscita dei progetti è anche il contributo di altri esperti dell’Istituto quali veterinari, biologi, tecnologi alimentari, chimici e specialisti della formazione che si rendono disponibili alle attività formative, nonchè del personale tecnico dell’IZSLT impegnato nella preparazione di specifico materiale didattico da utilizzare nelle attività di laboratorio.

Finalità
– integrare e rafforzare le azioni dell’Istituzione Scolastica in merito alla sicurezza alimentare troppo spesso limitata al solo aspetto nutrizionale;
– promuovere stili di vita adeguati a produrre e/o mantenere sane abitudini alimentari;
– promuovere nello studente la conoscenza e la comprensione delle interazioni tra Cibo – Salute – Consumi, per consentirgli di divenire consumatore attento e consapevole;                                                                                                  – promuovere scelte alimentari consapevoli nel rispetto dei gusti individuali, incoraggiando la conoscenza ed il consumo di prodotti locali, la salvaguardia del territorio e della biodiversità;
– creare una relazione tra diverse agenzie educative: scuola, famiglie e istituzioni;
– attuare iniziative di informazione e formazione destinate ai docenti e alle famiglie.

Obiettivi generali
Lo studente potrà:
– analizzare le proprie abitudini alimentari e, in base alle conoscenze apprese, consolidarle o attivare misure correttive;
– affinare le percezioni sensoriali;
– conoscere alcuni prodotti tradizionali del proprio territorio;

Generalmente si propone alle scuole partecipanti un itinerario che si sviluppa in più anni, poiché il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi proposti presuppone un percorso articolato e mirato che difficilmente potrebbe esaurirsi in tempi brevi.

Metodologia
Alimentarsi è un atto quotidiano, apparentemente semplice eppure complesso, regolato fa numerosi fattori. Un progetto di educazione/sicurezza alimentare per essere efficace non può prescindere da essi. Da qui la strutturazione dei progetti in più appuntamenti, ognuno dedicato ad uno specifico argomento che ben si correla agli altri per comporre un unico itinerario didattico quanto più possibile esaustivo, nel rispetto degli scopi e obiettivi individuati. Ogni percorso poi è ideato nel rispetto dell’età e delle facoltà cognitive dei destinatari.
Il metodo adottato per la realizzazione delle lezioni si basa sull’assunto che la formazione per essere efficace, deve interessare:
la conoscenza, ovvero l’ambito del “sapere”;
la capacità, cioè la sfera del “saper fare”;
il comportamento, ovvero l’ambito del “saper essere”.
La conoscenza è sviluppata attraverso la trasmissione agli alunni di nozioni pertinenti ai temi da trattare; le esercitazioni affinano le capacità; infine conoscenza e capacità acquisite sono indirizzate a modificare alcuni comportamenti scorretti.
Altro punto di forza del metodo adottato è il coinvolgimento attivo degli alunni, non solo sollecitando in loro curiosità, voglia di capire, di modificarsi per migliorare, ma anche permettendo all’alunno di raccontarsi.
Gli strumenti utilizzati sono diversi:
– incontri frontali con alunni e genitori;
– attività di laboratorio;
– realizzazione e consegna di materiale informativo;
– questionari conoscitivi e questionari di verifica con domande a risposta multipla e a risposta libera;
– visite guidate.

 

   Proposta formativa


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