Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana "M.Aleandri"

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Ormoni sessuali

caratteristiche generali

Gli ormoni sessuali sono sostanze normalmente presenti negli esseri viventi che hanno la funzione di regolare le loro funzioni metaboliche e riproduttive. Le classi più importanti sono rappresentate da:

  • Estrogeni: ormoni sessuali femminili ad attività secreti dall’ovaio e in minor misura dalla ghiandola surrenale e dal testicolo. Svolgono un ruolo attivo nello sviluppo dell’apparato femminile, regolano le funzioni riproduttive ed hanno un effetto femminilizzante sugli organi sessuali accessori.
  • • Androgeni: ormoni prodotti dal genere maschile indispensabili per lo sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari e del processo di creazione degli spermatozoi.
  • Progestinici: ormoni sessuali femminili prodotti a livello del corpo luteo che preparano l’utero all’impianto dell’uovo fecondato e regolano il mantenimento della gravidanza.

Negli animali gli ormoni sessuali normalmente hanno origine endogena cioè sono prodotti direttamente da un organismo allo scopo di regolare le sue funzioni. Tali ormoni possono essere somministrati  dall’esterno (origine esogena) per curare una determinata patologia e le sostanze impiegate sono di origine naturale oppure di sintesi. La legislazione europea prevede l’utilizzo degli ormoni sessuali solamente ai fini terapeutici ma è possibile che questi vengano utilizzati in maniera fraudolenta per sfruttare gli effetti che hanno nei confronti del tessuto muscolare di animali in accrescimento. Estrogeni, androgeni e progestinici, con meccanismi diversi, determinano infatti un maggiore sviluppo dell’intero apparato muscolare di un animale che quindi presenterà un accrescimento considerevole in un ristretto periodo di tempo. La somministrazione continuativa di tali sostanze consente perciò, dopo la macellazione, di ottenere una maggiore quantità di carne per singola carcassa (effetto anabolizzante) e con un contenuto minore di grasso. Inoltre gli animali da ingrasso trattati, raggiungendo più in fretta il peso di macellazione, vengono allevati per un minor periodo di tempo con conseguente risparmio economico da parte dell’allevatore. Tale pratica illecita comporta tuttavia la presenza di residui in carni destinate al consumo umano e quindi la possibilità di effetti nocivi per la salute del consumatore.

meccanismo d’azione ed effetti

Gli ormoni sessuali possiedono un diverso meccanismo d’azione a seconda della tipologia. Gli androgeni determinano una maggiore sintesi proteica a livello cellulare e, in maniera indiretta, riducono la degradazione proteica a livello cellulare. Gli estrogeni determinano un maggiore rilascio di ormone della crescita e quindi favoriscono l’aumento della glicemia e della sintesi proteica. I trattamenti fraudolenti con tali sostanze sono rivolti prevalentemente verso i giovani animali di razza bovina destinati all’allevamento da carne. La somministrazione può avvenire per via:

  • Intramuscolare
  • Transcutanea
  • Tramite impianto sottocutaneo
  • Orale

La modalità solitamente più utilizzata si basa su una serie di iniezioni intramuscolari ripetute nel tempo che permettono di somministrare un singolo ormone oppure un’associazione di sostanze anabolizzanti che agiscono in sinergia tra loro. L’utilizzo di impianti sottocutanei è invece adottato frequentemente nei paesi nord-americani dove la normativa permette, nei modi prestabiliti, l’utilizzo di alcune molecole ad azione ormonale anche a fini non terapeutici. Tali apparecchi vengono adoperati sugli animali e hanno la funzione di rilasciare lentamente nel tempo una quantità ben definita di sostanza in modo da favorire l’aumento delle masse muscolare ed evitare la possibilità di concentrazioni eccessive di residui nei tessuti. L’uomo può assumere residui ormonali attraverso l’ingestione di carni derivanti da animali trattati e dato che tali sostanze sono ancora attive, si potrebbero manifestare degli effetti indesiderati. La concentrazione presente nel muscolo varia infatti a seconda della dose di ormoni somministrata ai capi e dal lasso di tempo intercorso rispetto alla macellazione, dato che gli animali necessitano di un periodo per metabolizzare la sostanza ed eliminarla attraverso i fluidi biologici.

sintomi

Attualmente non sono disponibili sufficienti dati scientifici che consentono una valutazione quantitativa del rischio e l’individuazione di concentrazioni non pericolose nelle carni. Gli organi scientifici dell’UE hanno più volte ribadito l’esistenza di rischi potenziali per la salute umana in caso di una dieta contenente ormoni. L’esposizione continua a molecole di questo tipo potrebbe infatti essere responsabile o contribuire ad effetti negativi quali:

  • Disturbi della crescita e dello sviluppo: aumentato sviluppo osseo, telarca, pubarca
  • Disturbi del sistema ghiandolare: difetti della produzione di spermatozoi, blocco dell’ovulazione, disturbi nei cicli mestruali, infertilità
  • Disturbi del sistema immunitario: malattie autoimmuni, malattie allergiche, immunodepressione
  • Sviluppo di tumori o condizioni predisponenti: forme tumorali quali cancro al seno, alla prostata, all’utero, alle ovaie e al colon

Le classi più a rischio sono rappresentate dai bambini e dai soggetti prepuberi i quali, non avendo ancora completato lo sviluppo corporeo, potrebbero risentire maggiormente di un’alterazione del quadro ormonale da parte di queste sostanze, e potrebbero manifestare quindi anomalie dello sviluppo sessuale.Tuttavia, secondo i paesi nord-americani, l’uso cosciente di alcune molecole ad azione ormonale non determina la presenza di residui nelle carni in concentrazioni tali da risultare pericolose per la salute umana anche se l’esposizione è prolungata nel tempo.

diagnosi e tecniche diagnostiche

Non risulta ancora possibile nell’uomo definire chiaramente l’associazione tra le patologie descritte e l’eventuale assunzione prolungata di ormoni attraverso l’alimentazione. Sono state tuttavia segnalate alcune manifestazioni morbose nei bambini quali il telarca (accrescimento del seno) sicuramente dovute all’ingestione di carne bovina contenente ormoni di origine esogena. L’esame ispettivo degli animali è utile per sospettare la somministrazione di ormoni, dato che questi possono provocare dei cambiamenti morfologici e comportamentali ben evidenti. I soggetti trattati possono infatti presentare una muscolatura estremamente sviluppata, testicoli diminuiti di volume, vulva edematosa con possibili secrezioni, anormale sviluppo della ghiandola mammaria. Androgeni ed estrogeni possono inoltre causare aumenti della libido e dell’aggressività mentre i progestinici rendono l’animale più mansueto e sottomesso. L’azione degli ormoni sessuali causa modificazioni su alcuni tessuti ed organi dell’apparato sessuale rilevabili attraverso un esame anatomo-patologico e successivi accertamenti istologici. Le alterazioni riguardano principalmente:

  • Testicoli: dimensioni ridotte
  • Ghindole dell’apparato genitale (prostata, ghiandole del Bartolini, ghiandole bulbo uretrali):iperplasia, ipertrofia, metaplasia, ectasie cistiche, ipersecrezione
  • Ghiandola mammaria: ipertrofia, secrezione lattea in un soggetto immaturo, telarca
  • Ovaio: atrofia, cisti, attività in soggetti immaturi

L’eventuale somministrazione di ormoni sessuali può essere rilevata mediante l’utilizzo di differenti metodiche di laboratorio sia nell’animale vivo sia dopo la macellazione. Tali test diagnostici riescono infatti ad individuare la sostanza da ricercare in differenti matrici quali urine, sangue e muscolo. L’analisi del campione avviene mediante una tecnica iniziale detta di “screening” che nel caso degli ormoni sessuali è rappresentata o da una metodica ELISA o da un metodica radioimmunoenzimatica. In caso di positività si prosegue con l’esecuzione di una tecnica di conferma che consiste  in una metodica HPLC.

prevenzione, controllo e terapia

Ai fini della prevenzione risulta indispensabile la lotta ai trattamenti non consentiti degli animali da parte di allevatori disonesti. Questo avviene attraverso operazioni di ordine pubblico effettuate dalle forze dell’ordine che mirano ad individuare ed interrompere i traffici illeciti di tali sostanze vietate. La legislazione comunitaria prevede inoltre un controllo sul territorio effettuato dalle autorità sanitarie sia durante le fasi di allevamento che durante le fasi di macellazione. Le operazioni di controllo vengono pianificate attraverso l’attuazione di piani di monitoraggio quale il Piano Nazionale Residui (PNR) : questo consiste in un’attività di campionamento programmata dalle autorità centrali europee e nazionali sulla base del patrimonio zootecnico e produttivo degli stati membri edeseguita dagli organi sanitari presenti sul territorio. Gli ormoni sessuali fanno parte della categoria A che comprende le sostanze ad effetto anabolizzante la cui presenza non è ammessa in alcuna matrice di campionamento. In caso di riscontro di positività vengono poi adottati specifici provvedimenti consistenti in indagini più approfondite nell’allevamento di provenienza del capo, sanzioni amministrative e penali nonché l’abbattimento di capi e la distruzione delle carcasse contenti sostanze illecite. I capi che vengono macellati per essere avviati al consumo umano, vengono comunque ispezionati da un veterinario ufficiale che effettuata degli esami sull’animale prima e dopo l’abbattimento. Attraverso l’ispezione dell’animale e della carcassa è possibile individuare comportamenti anomali o alterazioni anatomiche degli organi che possono far sospettare eventuali trattamenti e quindi procedere ad ulteriori verifiche tramite esami di laboratorio.