Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana "M.Aleandri"

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Mercurio

caratteristiche generali

Il mercurio è un metallo pesante e si ritrova con frequenza nell’ambiente e negli alimenti. Tale elemento è in grado di causare, sia nella sua forma inorganica che nella forma organica, fenomeni di tossicità acuta o cronica nell’uomo nel caso questo si cibi di prodotti alimentari contaminati. La presenza del mercurio negli ecosistemi può essere “naturale”, essendo contenuto nelle rocce e nel suolo, ma più frequentemente è dovuta alla contaminazione causata dalle industrie, dove viene soprattutto utilizzato per lo sviluppo di processi chimici, negli apparecchi elettrici e in vari strumenti di misurazione.

epidemiologia

Generalmente, il mercurio presente nell’ambiente viene trasportato, quando è ancora nella forma inorganica, negli ecosistemi acquatici; in questa sede si trasforma in una forma organica (il metilmercurio), per via dell’azione di microrganismi presenti nei sedimenti del fondo dello specchio d’acqua. Una parte della sostanza viene trasportata dal vento e può quindi contaminare zone anche molto distanti da quella di origine. Al contrario, la parte più consistente di mercurio organico tende a legarsi con facilità a molecole biologiche quali aminoacidi e proteine, e di conseguenza viene assunto da organismi viventi sempre più complessi, passando dalle forme vegetali più elementari fino a giungere ai pesci predatori. La risalita verso i vertici della piramide alimentare determina un continuo aumento della concentrazione del metilmercurio nei tessuti delle specie animali presenti nell’ecosistema (biomagnificazione). Il consumo ricorrente di cibi derivanti da animali contaminati può causare nell’uomo fenomeni di tossicità. Dato che la diffusione del mercurio è fortemente legata agli ecosistemi acquatici, i prodotti ittici rappresentano la fonte di contaminazione principale. Tra questi sono da segnalare i pesci predatori di grossa taglia (tonno, pescespada, verdesca) che, essendo ai vertici della catena alimentare, accumulano dosi maggiori della sostanza. Anche i molluschi bivalvi possono, attraverso la loro attività di filtrazione, accumulare concentrazioni di mercurio consistenti. La possibilità di contaminazione dell’ambiente attraverso l’uso di sostanze usate in agricoltura è attualmente difficile dato che, proprio per le note problematiche di tossicità, è da anni vietato l’uso di composti a base di mercurio che invece erano prima consentiti.

sintomi

Il mercurio può causare intossicazioni acute e croniche. Le forme acute, piuttosto rare, sono dovute per  lo più all’inalazione di vapori che si possono formare quando il mercurio si trova allo stato elementare (non ancora in forma organica) e si caratterizzano per gravi sintomi respiratori quali polmonite ed edema polmonare. Il consumo di alimenti contenenti forti concentrazioni del tossico può provocare tossicità acuta: tuttavia anche tale evenienza è poco frequente. Al contrario, la possibilità di un avvelenamento cronico risulta più frequente e temuta; questo si manifesta attraverso una esposizione al tossico prolungata nel tempo e a piccole dosi. Il mercurio, una volta assunto dall’uomo attraverso alimenti contaminati, viene assorbito quasi totalmente a livello intestinale per poi accumularsi nei muscoli, nelle ossa e nel cervello e venire lentamente eliminato. In caso di una assunzione di quantità consistenti si possono manifestare effetti dannosi a carico del sistema nervoso e nei confronti del feto di donne contaminate durante la gravidanza. La sintomatologia di un soggetto intossicato si caratterizza per:

  • Perdita dell’autocontrollo, cambiamenti del comportamento
  • Vertigini
  • Difficoltà di memoria
  • Deficit sensoriali
  • Difficoltà di deambulazione
  • Formicolii ad arti ed estremità
  • Difficoltà di concentrazione
  • Intorpidimento
  • Spasmi
  • Insonnia
  • Danni renali
  • Debolezza generalizzata

In caso di una forte contaminazione può subentrare il coma e la morte. Particolare attenzione deve essere rivolta verso le donne gravide, che risultano generalmente asintomatiche solamente perché il tossico, passando la barriera placentare, si accumula nel feto determinando effetti estremamente gravi sul sistema nervoso del nascituro. Il neonato, infatti, subirà ritardi psicomotori, in particolar modo nella deambulazione e nella capacità di parola, o addirittura malformazioni dovute all’effetto mutageno della sostanza.

diagnosi

I sintomi che si manifestano, insieme ad un’anamnesi completa, possono dare indicazioni in caso di avvelenamento da mercurio. Tuttavia la diagnosi di certezza si ha soltanto attraverso prove di laboratorio effettuate su varie matrici organiche (urine, sangue, capello..) per evidenziare quantità eccessive della sostanza.

prevenzione, controllo e terapia

La presenza di mercurio nei cibi è strettamente legata alle condizioni ambientali. Il rispetto delle norme riguardanti l’emissione di sostanze inquinanti è fondamentale per poter evitare l’introduzione di metalli pesanti nella catena alimentare e di conseguenza l’assunzione da parte dell’uomo, di prodotti derivati da un ecosistema contaminato. Sono di conseguenza attivi piani di salvaguardia e di monitoraggio ambientale, necessari per poter attuare misure di prevenzione. Varie normative dell’Unione Europea impongono il controllo specifico, da parte delle autorità competenti di ogni Stato Membro, delle derrate alimentari a rischio di contaminazione. Nel caso sia rilevata la presenza di mercurio sono concessi dei limiti entro i quali una certa quantità di sostanza è consentita dato che non è sufficiente a determinare effetti nocivi nell’uomo anche se assunta per lunghi periodi. In caso di intossicazione dovuta ad inalazione di vapori di mercurio, vengono somministrate al soggetto sostanze chelanti in modo da facilitare l’escrezione della sostanza e ridurne gli effetti tossici, mentre i sintomi respiratori vengono trattati mediante la respirazione assistita. Le forme croniche date dall’assunzione di mercurio organico attraverso la dieta, invece, vengono trattatate con sostanze che diminuisco l’assorbimento della sostanza a livello entero-epatico (resine politioliche) e con l’emodialisi, in modo da favorire l’allontanamento del tossico dall’organismo.