Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana "M.Aleandri"

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

I Rotavirus

Caratteristiche generali

I Rotavirus umani (HRV) appartenenti alla famiglia Reoviridae, sono virus ad  RNA privi dienvelope, classificati in 7 gruppi antigenicamente distinti, indicati con le lettere dalla A alla G, diffusi in tutto il mondo. I gruppi A, B e C sono associati a fenomeni di
gastroenterite acuta umana ed animale, mentre i restanti (D, E, F e G) infettano esclusivamente gli animali. I Rotavirus del tipo  A e B colpiscono con frequenza maggiore i bambini al disotto dei 5 anni di età ed a livello mondiale sono responsabili del 20-50% dei casi di ospedalizzazione per gastroenterite virale infantile e di 1/3 delle morti associate a diarrea, corrispondente a 873.000 decessi annui.

epidemiologia

I Rotavirus sono ampliamente distribuiti in natura essendo stati messi in evidenza nelle feci di tutte le specie di mammiferi in cui sono stati ricercati ed anche in alcuni volatili.

La malattia nei paesi temperati ha carattere stagionale con picchi epidemici nei periodi più freddi dell’anno da Novembre ad Aprile. Gli HRV sono altamente infettivi anche a  basse dosi; la via principale di trasmissione è oro-fecale sebbene alcuni autori abbiano riscontrato basse concentrazioni dei patogeni nelle secrezioni respiratorie ed in altri fluidi organici. Poiché il virus è stabile nell’ambiente il contagio avviene sia per contatto diretto che indiretto, ad esempio attraverso l’ingestione di acqua e cibo contaminati.  La trasmissione da soggetto malato a sano attraverso la contaminazione delle mani rappresenta probabilmente la modalità principale di diffusione dei virus, soprattutto all’interno di comunità chiuse quali reparti pediatrici e geriatrici.

Il personale che manipola alimenti, se infetto, può inquinare prodotti che non richiedono cottura come insalate, frutta ed antipasti.

sintomi

Una volta penetrati nell’organismo attraverso la via orofecale i Rotavirus resistono al pH acido dello stomaco ed agli enzimi giungendo nel piccolo intestino. In questa sede infettano le cellule epiteliali mature situate all’apice dei villi determinandone la morte.

La maggior parte delle infezioni decorre in modo asintomatico e solo in alcuni casi compaiono segni clinici quali vomito, diarrea, febbre e  meno frequentemente dolori addominali, rinite,faringite, tonsillite ed otite media. Il periodo di incubazione è molto breve e varia da 1 a 4 giorni. Il quadro clinico tende a regredire dopo 5-6 giorni. Nei paesi in via di sviluppo nei quali le condizioni igienico sanitarie e le cure risultano carenti, si creano le condizioni per l’insorgenza di infezioni protratte che a lungo andare portano il paziente a sviluppare diarrea cronica, malassorbimento e  denutrizione sino alla morte.

diagnosi

Poiché nella fase acuta della malattia vengono eliminate grandi quantità di virioni ( fino a 1011/ml) l’identificazione delle particelle nel materiale fecale risulta agevole. I metodi più semplici consistono nell’osservazione al microscopio elettronico dei campioni e nell’impiego ditest immunoenzimatici e di agglutinazione al lattice che consentono di identificare gli antigeni dei Rotavirus. Si possono altresì impiegare l’elettroforesi su gel di acrilammide, varie metodiche di biologia molecolare (ibridazione DNA o RNA, ricerca di RNA virale nel campione mediantePCR) e la coltivazione del virus su colture cellulari. Queste ultime procedure vengono effettuate esclusivamente da laboratori specializzati.

prevenzione, controllo e terapia

L’allattamento al seno rappresenta la principale misura di profilassi delle rotavirosi gastrointestinali nei primi mesi di vita poiché nel latte materno sono presenti anticorpi specifici in grado di garantire una protezione efficace del neonato.

Sono disponibili dei vaccini a scopo profilattico i quali però, a causa di alcuni rischi correlati alla loro utilizzazione, vengono somministrati solo in particolari circostanze epidemiologiche.Nel 2003, in considerazione del tasso di mortalità e di morbilità delle Rotavirosi gastroenteriche è stato stabilito in alcune nazioni un programma vaccinale per il controllo della malattia.

Le misure di igiene ambientale volte a prevenire o limitare la diffusione e sopravvivenza del virus sono alla base della prevenzione e del controllo della malattia.

E’ buona norma :

  • Evitare di entrare in contatto con escrementi umani o all’evenienza, indossare guanti maneggiando materiale infetto o lavarsi accuratamente le mani impiegando i normali detergenti ed alcool al 70-95%. Disinfettare le superfici contaminate (ad esempio con sodio ipoclorito). Queste pratiche andrebbero potenziate nelle comunità più a rischio quali asili, scuole ecc.
  • Evitare possibili contaminazioni fecali di acqua e cibo.
  • Utilizzare acqua in bottiglia o bollita nelle zone più a rischio. Evitare in queste stesse aree di consumare bevande non imbottigliate o sigillate.
  • Cuocere accuratamente il cibo.

Non esiste una terapia specifica per le gastroeneteriti da Rotavirus. La sorveglianza medica e la correzione di eventuali disturbi elettrolitici permettono la guarigione in 3-4 giorni.

 frequenza

Nei paesi in via di sviluppo la mortalità da Rotavirus è elevata ( in media 2000 bambini al giorno), mentre nelle nazioni industrializzate è notevolmente inferiore sebbene tale patologia determini problematiche rilevanti per i costi dovuti all’alta frequenza di ospedalizzati. Ogni anno negli Stati Uniti 55.000 bambini vengono ricoverati per gastroenterite da HRV mentre in Europa si registrano 87.000 casi di ospedalizzazione ed oltre 700.000 visite mediche;  su 23.6 milioni di bambini sotto i cinque anni, 3.6 milioni hanno avuto episodi di gastroenterite da Rotavirus. In Francia l’impatto economico della malattia è di 28 milioni di euro all’anno.

Ricerche condotte in Europa hanno attribuito ai Rotavirus il 31-87% delle diarree nosocomiali nei bambini di età inferiore ai 5 anni. La malattia è più frequente fra i 6 ed i 23 mesi di vita. Una quota significativa di soggetti si presenta asintomatica (20-30%) e questo contribuisce alla diffusione del virus. Uno studio effettuato in Italia ha riscontrato nei periodi di maggiore incidenza del virus, un 52% di positivi sul totale delle gastroenteriti considerate. Il 68.9% dei colpiti aveva età inferiore ai 4 anni.