Nell'opinione pubblica a livello europeo vi è consapevolezza crescente che produzioni di alimenti di origine animale di buona qualità ed igienicamente accettabili possono essere ottenuti grazie a corrette politiche di allevamento.
Tra queste, rilevanza fondamentale è rivestita dal rispetto delle norme a tutela del benessere animale.
Questo può essere definito in varia maniera, tra le altre: il benessere è uno stato psicofisico che consente all'animale di esprimere in modo ottimale le proprie potenzialità produttive in termini di accrescimento, produzione di latte, di uova etc. in rapporto all'alimentazione somministrata ed alle condizioni di allevamento.
Per valutare lo stato di benessere si può ricorrere alla misurazione di diversi parametri ematoclinici ed immunologici capaci di indicare assenza o presenza di fattori stressanti.
Progressi importanti nella tutela del benessere animale sono stati ottenuti grazie all'evoluzione della normativa comunitaria, recepita a livello nazionale, che individua, sulla base delle conoscenze scientifiche che si stanno accumulando nel corso degli anni, i fattori di produzione, di trasporto e di macellazione che possono compromettere la salute, la produttività e la qualità delle carni.
L'applicazione delle norme impone agli operatori dei diversi settori interventi per riforme strutturali dei sistemi di allevamento, trasporto, macellazione.
Ovviamente tutto ciò non è facile né immediato da realizzarsi, ma progressi importanti si vanno facendo in questo settore nei diversi Paesi, Italia compresa.
Altrettanta cura va dedicata agli animali destinati a sperimentazione scientifica.
Anche in questo caso norme via via più esaustive vengono emanate al fine di limitare, quanto più possibile, l'uso ed il numero degli animali, a casi del tutto peculiari, di allevarli in modo ottimale in relazione a specie, razza, età, sesso, di sottoporli a sperimentazione ricorrendo a metodi corretti e con anestesia, di sopprimerli, se del caso, nel modo più umanitario possibile.
L'Istituto Zooprofilattico ha tra i suoi compiti istituzionali quello di cercare metodi alternativi ai modelli animali per la sperimentazione; inoltre, grazie alle proprie risorse di laboratorio può condurre le analisi per valutare i parametri ematoclinici ed immunologici, tesi a definire assenza o presenza di stress negli animali allevati.
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| Regolamento (CE) n. 183/2005 che stabilisce requisiti per l'igiene dei mangimi |