Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

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“L’Echinococcosi cistica: malattia negletta? Metodologie di laboratorio, flussi informativi, piani di intervento sul territorio” – Grosseto, 23 ottobre

Grosseto,  23 ottobre 2018.
Sala Pegaso 2, Palazzo della Provincia; Piazza Dante Alighieri, 35
Programma.

Destinatari: veterinari, medici, biologi, tecnici della prevenzione, tecnici di laboratorio.
In accreditamento ECM.
Partecipazione gratuita.
Iscrizioni tramite il Portale dell’IZS Sardegna .

L’evento è organizzato dall’IZS Sardegna, Centro di Referenza Nazionale Echinococcosi Idatitosi, con la collaborazione logistica dell’IZS Lazio e Toscana .

Obiettivo del corso è far conoscere e condividere le linee di indirizzo, predisposte dal Centro di Referenza Nazionale, riguardo sia alle procedure di laboratorio finalizzate alla diagnosi della patologia, che le linee di intervento più congrue da adottare sul territorio per il controllo della malattia, al fine di supportare il sistema di monitoraggio nelle diverse aree di competenza.

 

L’Echinococcosi Cistica (EC)

L’Echinococcosi Cistica (EC) è presente nella lista delle 18 malattie tropicali Neglette stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e appartiene al sottogruppo delle sette “malattie zoonotiche trascurate”.
Considerate nell’insieme, queste malattie “Neglette” colpiscono più di un miliardo di persone al mondo e costano alle economie in via di sviluppo miliardi di dollari l’anno. Sono zoonosi, malattie trasmesse dagli animali all’uomo, generalmente endemiche in aree rurali e a basso livello socio economico; presentano cicli vitali complessi che comprendono vettori e serbatoi specifici.

L’EC è una antropozoonosi che in Italia ha a tutt’oggi un considerevole impatto economico e sociale.
Il CeNRE valutando 21.050 Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) appartenenti a 12.619 pazienti ricoverati, in un periodo compreso tra il 2001 e il 2014, nelle strutture ospedaliere del territorio nazionale con codice di diagnosi relativo a Echinococcosi, ha calcolato un costo diretto pari a circa 53 milioni di euro nel periodo considerato, con una media di circa 4 milioni per anno.

Le cause della persistenza di tale malattia sono da imputare a diversi fattori: culturali, sociali, economici e politici che, in quanto dinamici (in costante evoluzione o involuzione), necessitano di un approccio conoscitivo in costante aggiornamento.

Le strategie di controllo che affrontano queste cause si definiscono di “approccio orizzontale” al problema, e comprendono la lotta alla macellazione clandestina, lo smaltimento delle carcasse dei capi morti, l’estensione della identificazione elettronica a tutta la popolazione canina, la lotta al randagismo e, data la specificità della patologia, l’educazione sanitaria che si deve considerare una imprescindibile tappa.
Contestualmente ad un approccio orizzontale è opportuno attuare un “approccio verticale” mirato al parassita E. granulosus, che deve tener conto delle caratteristiche biologiche dell’agente patogeno.



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