Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Cowpoxvirus, un pox che colpisce l’uomo, i pets e gli animali esotici – Latina, 26 giugno

“Lesioni cutanee del gatto: infezione da Cowpoxvirus, un pox che colpisce l’uomo, i pets e gli animali esotici” – Indagine sulla diffusione del CPXV nella Toscana e nel Lazio

Latina, 26 giugno 2018
sede dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia Latina.
Via dei Peligni, 38.
Programma.
Iscrizioni tramite il Portale della Formazione dell’IZS Lazio e Toscana.

Dopo i seminari tenuti a Pisa, Rieti, Siena, Arezzo e Viterbo  la divulgazione dell’argomento proseguirà a Latina, con l’organizzazione dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia Latina e dell’l’IZS Lazio e Toscana (IZSLT).

La Dott.ssa Giusy Cardeti, dirigente veterinario dell’IZSLT esperta in virologia, illustrerà le caratteristiche dell’ infezione da Cowpoxvirus, trasmissibile all’uomo (zoonosi) e come effettuare i prelievi e l’invio dei campioni sospetti al laboratorio.

E’ infatti in corso un progetto di ricerca  finanziato dal Ministero della Salute finalizzato alla effettuazione di un’indagine sulla diffusione del CPXV (Cowpoxvirus) nella Toscana e nel Lazio.

I veterinari liberi professionisti potranno partecipare alla ricerca  inviando all’Istituto campioni biologici con lesioni riconducibili al cowpoxvirus.

 

L’infezione da Cowpox virus

L’infezione da Cowpox virus (CPXV) viene contratta dal gatto tramite il morso ed il graffio da parte di roditori infetti.

Le lesioni cutanee più rappresentate sono papule ulcerate, piccoli noduli ulcerati con materiale crostoso, ulcere orali che guariscono lentamente nel giro di 3-4 settimane.
Alcuni soggetti possono manifestare forme generalizzate, soprattutto se immunodepressi.

La diagnosi differenziale include: infezioni da altri virus, infezioni batteriche e fungine, il granuloma eosinofilico e neoplasie.
La diagnosi definitiva viene effettuata su biopsia cutanea od altro tipo di prelievo delle lesioni, mediante evidenziazione del virus e ricerca di anticorpi.

In Europa, il numero diagnosticato di infezioni da CPXV è in aumento negli animali e nell’uomo.
Un tempo endemico nel bovino, il CPXV non è stato più diagnosticato in tale specie per alcuni decenni, mentre parecchi casi di infezione vengono continuamente diagnosticati in gatti e in animali da zoo con anche successiva trasmissione all’uomo.

Nell’uomo la malattia si manifesta con comparsa di lesioni su braccia, gambe o viso; in soggetti immunodepressi, possono manifestarsi forme cliniche gravi

 

 



Whatsapp Share