Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

L’Istituto sigla un accordo di collaborazione con la Commissione Europea per il Controllo dell’Afta Epizootica (EuFMD)

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana ha sottoscritto un accordo per il controllo dell’Afta Epizootica con la Commissione Europea (EuFMD) istituita presso la FAO.

Sulla base di tale accordo nei prossimi 18 mesi l’Istituto collaborerà allo sviluppo ed implementazione di interventi formativi finalizzati a migliorare le capacità di controllo dell’Afta Epizootica sia nei Paesi limitrofi il territorio della Unione Europea che nei Paesi Terzi, cioè non in prossimità dei confini europei.

L’Istituto – dichiara il direttore generale Ugo Della Marta – con questo accordo darà il suo contributo allo sviluppo delle capacità di controllo, di monitoraggio e di valutazione dello stato sanitario nei confronti della malattia in Paesi e aree geografiche dove è spesso endemica.

Attraverso le attività di formazione si favorirà l’adozione di misure di controllo progressivo basate sulla identificazione e caratterizzazione dei rischi secondo un approccio metodologico consolidatosi negli ultimi anni e che va sotto il nome di Progressive Control Pathway (PCP).

L’afta epizootica (che non colpisce l’uomo) è una malattia infettiva di natura virale ed è altamente contagiosa nelle specie suscettibili (bovini, bufalini, ovini, caprini e suini tra le specie domestiche). La malattia può seriamente ridurre la produzione di latte e carne e, nel caso di epidemie, imporre divieti e restrizioni commerciali con gravi ripercussioni per l’economia agricola dei paesi colpiti. Ciò vale soprattutto per quei Paesi dove l’infezione è stata eradicata e sono riconosciuti ufficialmente indenni secondo i criteri stabiliti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE). In Italia l’infezione è eradicata da molti anni e l’ultimo focolaio risale al 1993.

A partire dal 2012 le due principali organizzazioni internazionali che operano nel settore della sanità animale (OIE e FAO) hanno lanciato una Strategia Globale di lotta all’Afta Epizootica. La strategia mira da un lato a mantenere lo stato di ufficialmente indenne nei Paesi che hanno ottenuto tale qualifica, dall’altro di sostenere i Servizi Veterinari dei Paesi dove la malattia è presente a migliorare le capacità di controllo e ridurne pertanto l’impatto economico.

Il primo intervento di formazione – prosegue Della Marta, è in programma per la fine di gennaio, in Giordania ed ha come obiettivo di fornire assistenza tecnica ai Servizi Veterinari per allestire programmi di sorveglianza basati sulla identificazione e mitigazione dei rischi. L’iniziativa avrà come docenti sia personale della EuFMD che personale dell’IZSLT (dr. Giancarlo Ferrari, responsabile dell’Area Tematica Sanità Animale, esperto in attività di consulenza estera consolidata nei 12 anni di collaborazione con l’Animal Production and Health Division – AGAH – presso la FAO).