Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

“Tartarughe marine nel Lazio e nella Toscana” – La giornata organizzata dallo zooprofilattico (26 giugno 2017)

Una giornata dedicata alle tartarughe, esemplari frequentemente della specie Caretta caretta, recuperati lungo le coste di competenza dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana (IZSLT), che ha organizzato il corso dal titolo “Tartarughe marine nel Lazio e nella Toscana: aggiornamenti, dati ed attività correlate al recupero di animali piaggiati” (programma) il 26 giugno presso la sede di Roma dell’Istituto.

Tema al centro della giornata il fenomeno degli spiaggiamenti degli animali acquatici, con particolare riferimento alle tartarughe marine.
Francesco Scholl (IZSLT), referente regionale per gli spiaggiamenti di cetacei, ha sottolineato l’importanza della partecipazione di tutti gli operatori che a diversi livelli intervengono nella gestione degli animali spiaggiati.
I numerosi presenti nella  sala  Zavagli della sede centrale dello zooprofilattico, tra veterinari liberi professionisti, veterinari ufficiali, biologi, associazioni, rappresentanti dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto con i rappresentanti delle Aree Marine protette e degli Enti Parco che si estendono sulle nostre coste, si sono confrontati ed aggiornati su questo argomento da sempre di difficile gestione ma di grande attualità ed interesse per la comunità.

L’attività scientifica ed i dati ottenuti dai laboratori sono stati presentati dai veterinari dello Zooprofilattico, Giuliana Terracciano per la regione Toscana e Cristiano Cocumelli per il Lazio, che  hanno illustrato i dati  dell’ultimo triennio (2014-2016), ricavati dalla intensa attività dei laboratori dell’Istituto che hannocontribuito alle analisi sugli animali deceduti.

“L’ incontro che si è svolto a Roma – specifica Cocumelli, responsabile scientifico del corso – è stato molto utile, sia da un punto di vista scientifico che divulgativo;  il monitoraggio del fenomeno avviene anche attraverso la condivisione dei dati, per questo organizzeremo subito dopo l’estate un secondo incontro aperto agli addetti del settore, con un maggiore approfondimento degli ambiti di azione ed intervento dei professionisti toscani”.

In sintesi gli altri temi presentati dai relatori

La giornata ha offerto un programma ricco di interventi rilevanti sia da un punto di vista scientifico che di divulgazione.  A Cristiano Cocumelli  è spettata la presentazione delle specie di tartarughe presenti nel Mediterraneo e le loro chiavi di identificazione.

Luca Marini (Regione Lazio) ha illustrato“TartaLazio”, la rete per il recupero delle tartarughe marine sulle coste della Regione Lazio, di fondamentale importanza per riordinare e coordinare le attività sul territorio.
Tra gli enti presenti, impegnati nella tutela di questi esemplari, anche Zoomarine Italia, rappresentata in aula da Letizia Fiorucci che ha mostrato le attività del centro, dagli interventi clinici di primo soccorso alle prime liberazioni.

A seguire è intervenuto il “Centro di Referenza Nazionale sul Benessere, Monitoraggio e Diagnostica delle Malattie delle Tartarughe Marine (C.Re.Ta.M.)”,dell’IZS della Sicilia,  con Maria Flaminia Persichetti, che ha mostrato le attività e gli interventi sugli animali vivi e sui deceduti a seguito degli spiaggiamenti.

Marco Matiddi (ISPRA) si è affrontato il tema del Marine litter, detriti e plastiche che inquinano i nostri mari, con un negativo impatto sulla vita acquatica.

Di grande interesse per la platea sono state le relaziono di Luisa Garofalo (IZSLT) sugli studi genetici e di popolazione effettuati sulle tartarughe marine della specie Caretta caretta, e la relazione di  Maurizio Gattabria (Museo civico di Zoologia di Roma), che oltre ad aver portato in sala delle preparazioni museali di diverse specie di tartarughe, ha affascinato la platea raccontando la storia ed il ruolo del Museo  e l’importanza della conservazione delle specie acquatiche e non.