Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

SICUREZZA ALIMENTARE: inaugurato nella sede di Roma dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana il nuovo laboratorio per gli alimenti di origine Vegetale 

La nuova struttura è stata inaugurata mercoledì 28 giugno dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Presenti all’evento l’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca, Carlo Hausmann, e il Ministero della Salute con il Direttore Silvio Borrello e la Dott.ssa Gaetana Ferri.  (Galleria Fotografica)

“Dal sisma, alle alluvioni, fino all’incendio di Pomezia, è stato un anno difficile e il sistema di emergenza regionale ha reagito con efficienza. grazie anche al lavoro di strutture di eccellenza come l’Istituto Zooproflattico M. Aleandri dove le persone mettono passione e anima nel loro lavoro”.

Con queste parole il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha ringraziato e si è complimentato con il Direttore Generale dell’Istituto, Ugo della Marta,   dopo il taglio del nastro e la visita nel nuovo laboratorio di chimica dedicato agli alimenti di origine vegetale, prendendo anche visione della nuova area di servizio delle celle frigorifero di tutto l’Istituto, che consentiranno una migliore razionalizzazione degli spazi utilizzati, garantendo un consistente risparmio energetico rispetto al passato.

La struttura, cofinanziata dal Ministero della Salute e dall’Istituto, si sviluppa su una superficie di oltre 200 mq e va ad integrarsi con gli altri laboratori dell’area chimica dedicati al controllo degli alimenti di origine animale.
L’attività del laboratorio copre le esigenze della sicurezza degli alimenti sia di origine animale che vegetale,  dando riscontro quotidiano alla rete dei controlli effettuati dalle ASL e dagli altri organismi competenti, in un ambito particolarmente sentito dai consumatori come quelli per la ricerca di inquinanti conosciuti e temuti, quali ad esempio le diossine e i metalli pesanti

«Questa struttura, dichiara Ugo Della Marta,  costituisce una parte significativa nelle più ampie attività dell’Istituto che opera anche nei controlli microbiologici degli alimenti, nella ricerca degli Organismi Geneticamente Modificati  – OGM – , nella tutela della salute degli animali da reddito e da compagnia. Tutte queste attività garantiscono la qualità di cosa si coltiva e alleva nel territorio, affiancate da una attività di ricerca scientifica e di formazione degli operatori sanitari e del mondo agricolo-zootecnico e alimentare.
E’ una realtà che abbina al principale ruolo di prevenzione a vantaggio della salute dell’uomo e degli animali, anche la gestione delle emergenze epidemiche e non, frequenti nell’ambito della sanità veterinaria e della sicurezza degli alimenti.  Sono diversi i casi di intervento dell’Istituto, dalle emergenze causate da agenti biologici (es. mucca pazza, trichinellosi, ecc.), a quelle non epidemiche,  terremoti ed altre calamità e  a quelle chimiche.
La recente emergenza di Pomezia, con l’incendio che il 5 maggio è divampato nel capannone della ECO X, ha portato  subito in prima linea le attività del nuovo laboratorio. Qui sono stati eseguiti con rapidità ed efficienza oltre 120 esami sugli alimenti vegetali campionati nella zona delimitata, sia che si trattassero di foraggi che di vegetali destinati al consumo umano. I risultati hanno permesso, alle autorità locali e regionali, una rapida ed efficace gestione del rischio, contribuendo ad una corretta informazione verso l’opinione pubblica.”

“Grazie all’Istituto – prosegue il Presidente Zingaretti –  i nostri prodotti hanno un livello di qualità e sicurezza altissimo. In questi 4 anni, da presidente e da testimone posso citare questo Istituto tra le eccellenze nei temi della sicurezza alimentare,  che ci consente  di poter  dire che siamo tranquilli anche nelle dinamiche nazionali. Infatti, l’Istituto interviene su un punto molto delicato che è la qualità del cibo, settore in cui  truffe e pericoli sono possibili anche in virtù del mercato globale.
Infine, il protocollo firmato con la Toscana e gli sforzi di risanamento ci permettono di inserire l’attività dello Zooprofilattico in un sistema di stabilità. Garantire flussi finanziari certi e regolari – ha proseguito il Presidente della Regione – vuol dire dare all’Istituto certezza nei tempi della disponibilità delle necessarie risorse, con un duplice effetto,  azzeramento dei costi per interessi passivi dell’ente   e riduzione sensibile dei tempi di pagamento verso i fornitori che in un anno sono rientrati nei termini di legge previsti”.

“L’Istituto – conclude Della Marta –   è  l’esempio concreto di come la cooperazione interregionale nel settore sanitario possa funzionare e determinare ottimi risultati a garanzia della salute pubblica e rafforzare la tutela dei consumatori per tutti gli alimenti prodotti od importati nel nostro territorio”.

Complessivamente   l’Istituto, nella sede di Roma e nelle altre otto sezioni territoriali presenti nel Lazio e nella Toscana,  esegue annualmente oltre 1.500.000   analisi.