Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

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“Eco-X”, le analisi effettuate dal nostro Istituto (aggiornamento al 17 maggio)

Nella giornata del 5 maggio 2017 si è sviluppato un incendio nel deposito rifiuti “Eco-X”, in via Pontina vecchia nel Comune di Pomezia. L’incendio ha interessato rifiuti di materiale plastico ed altro di ignota natura, con il conseguente possibile sviluppo di sostanze tossiche e rilascio nell’ambiente circostante di diossine, pcb diossino-simili, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), polveri sottili e amianto.

L’IZS Lazio e Toscana, in collaborazione con gli altri Enti coinvolti – Regione Lazio, ARPA, ASL Roma 6 Dipartimento di Prevenzione – è stato chiamato a programmare ed eseguire controlli analitici nelle matrici alimentari (vegetali ed animali) ai fini della valutazione del rischio di esposizione degli animali e dell’uomo, in risposta all’emergenza ambientale.

Pubblichiamo il dettaglio delle analisi effettuate, aggiornato al 17 maggio. Nelle mappe sono rappresentati i campioni esaminati suddivisi per contaminante ricercato. Analisi IZSLT 17-5-2017

 

Per approfondire, cosa sono le diossine?

Con il termine “diossine” si intende un insieme di composti chimici, le diossine propriamente dette e i furani (PCDD/F). Sono sostanze chimiche tossiche per l’uomo e gli animali, potenzialmente oncogene, con effetti negativi sul sistema endocrino, riproduttivo e nervoso. Le diossine sono prodotte da qualsiasi attività di combustione, come incenerimento dei rifiuti solidi urbani e da diverse attività industriali, siderurgiche, acciaierie, etc.

La presenza di alcune diossine viene ricercata negli alimenti di origine animale e nei mangimi zootecnici in accordo con i Piani Nazionali (Piano Nazionale Residui e Piano Nazionale Alimentazione Animale), ma con una numerosità di campionamento ridotta.

I PCB diossino-simili sono costituiti da 12 congeneri (molecole) ad elevata tossicità per l’uomo, la cui presenza è comunemente considerata indicatrice di diossine.

L’esposizione a polveri sottili ed amianto non avviene attraverso la catena alimentare.