Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

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Lumpy Skin Disease: come riconoscere la malattia

Nel portale del Ministero della Salute è disponibile una presentazione ricca di materiale iconografico utile a riconoscere la malattia.

A partire dal 2015 la Lumpy Skin Disease (LSD), infezione virale non zoonosica che colpisce i bovini e i bufalini, è stata notificata in Grecia e in seguito (2016) anche in Bulgaria, Repubblica di Macedonia, Serbia e Kosovo.

Il Ministero della salute, evidenziando il rischio legato ad un eventuale introduzione nel territorio nazionale del virus della Lumpy skin disease ha disposto con nota 0018986 -P  del 5 agosto 2016 – una serie di misure per la prevenzione e l’intensificazione della sorveglianza, sensibilizzando e richiamando l’attenzione soprattutto dei Servizi veterinari, dei PIF, degli UVAC, dei veterinari liberi professionisti e degli operatori del settore zootecnico, affinché venga posta particolare attenzione al rilievo di qualsiasi quadro sintomatologico riconducibile alla malattia.
La nota è stata aggiornata il 18 agosto con la disposizione 0019703-18/08/2016-DGSAF-DGSAF-P, nella quale il Ministero della Salute definisce le tecniche  di diagnosi di laboratorio (real time PCR come test di screening; PCR) a  cui sottoporre i campioni sospetti,  da eseguirsi presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, le modalità di inoltro dei campioni stessi  e i flussi informativi  correlati.

La dermatite nodulare contagiosa o Lumpy Skin Disease (LSD) viene trasmessa meccanicamente tramite insetti ematofagi. La malattia, sottoposta ad obbligo di denuncia, è caratterizzata da lesioni cutanee, di solito uniformi e con un diametro variabile da 0,5-5 cm e uno spessore di 1-2 mm coinvolgendo sia la cute che il sottocute, febbre, aumento della salivazione, scolo nasale, lacrimazione ed eventuali congiuntiviti. Il recupero dalla malattia è molto lento e gli animali possono presentare forme respiratorie e mastiti/orchiti con conseguente impatto sulla produzione lattea e sulla fertilità della mandria. Gravi i danni sul piano socio-economico anche dovuti alle restrizioni sanitarie che vengono imposte per il suo controllo.

Per l’aggiornamento dei focolai è possibile la consultazione della piattaforma : WAHIS

Si riporta la circolare del Ministero della Salute.



ALTRI LINK UTILI

Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche presso IZS Abruzzo e Molise
OIE technical disease card (pdf)
OIE Terrestrial animal health code (pdf)

Normativa comunitaria: