Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Innovazioni in ambito di medicina integrata veterinaria – Conferenza stampa

Arezzo 18 novembre 2015 – Palazzo della Provincia, Sala dei Grandi

Sanità, benessere animale e medicina integrata nelle cure e nella prevenzione in veterinaria, sono i temi del protocollo d’intesa tra Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e la Scuola internazionale di Omeopatia Veterinaria di Cortona “Rita Zanchi”, presentato questa mattina in conferenza stampa nella sala dei Grandi della Provincia di Arezzo.

Per la regione Toscana è intervenuta la Dott.ssa Emanuela Balocchini, che ha ribadito l’importanza della prevenzione come azione coordinata e propositiva che necessita di professionalità e di attività integrate a tutela della salute della persona, dell’ambiente e del territorio.
Ampio spazio
è stato dedicato al contenuto del protocollo illustrato dal Presidente della Scuola di Cortona Renzo Brizioli e dal Direttore Generale ff dell’Istituto zooprofilattico, Remo Rosati.

L’Istituto e la Scuola, si dice nel documento, affermano il proprio interesse a integrare i rapporti di collaborazione nello svolgimento di attività didattico formative, da effettuare in ambito nazionale, comunitario ed internazionale.
Un altro importante ambito è quello della collaborazione scientifica e di ricerca, in particolare per la sperimentazione sul campo di modelli sanitari “alternativi” e complementari. Sistemi che consentano il miglioramento della gestione degli allevamenti con performance produttive di qualità, assenza o drastica riduzione dell’utilizzo di molecole che possono comportare la presenza o l’eliminazione di residui e conformità ai principi e norme per la tutela del benessere animale.

Ha spiegato Remo Rosati, “l’omeopatia funziona bene sugli animali, curare gli animali con l’omeopatia, anche integrata alla medicina classica, è un metodo sempre più diffuso negli Stati Uniti e in Europa, anche in Italia la pratica è oramai consolidata.
Questo accordo con la scuola di Cortona, consoliderà la sinergia già avviata negli anni passati e promuoverà  la Medicina Integrata attraverso l’organizzazione di incontri, seminari e convegni per l’aggiornamento pratico dei medici veterinari e i tecnici del settore che vogliono conoscere l’applicazione di nuovi protocolli terapeutici in sanità animale.”

Grazie al protocollo la scuola di Cortona si trasferirà nella sede di Arezzo dove è pronto il progetto di ristrutturazione per la nascita di un centro interdisciplinare polivalente che ospiterà scambi formativi internazionali aperti ai professionisti del settore, agli studenti, alle scuole, ai tecnici.

Partirà infatti a dicembre la prima sessione del corso di Omeopatia Veterinaria triennale (2015-2018). Il corso abilita all’iscrizione in elenchi dei professionisti esercenti le CAM (Complementary and Alternative Medicine) presso gli Ordini Professionali Provinciali, con un Diploma ufficiale a valenza Nazionale.

In chiusura di mattinata, Dario Deni, responsabile della Sezione di Arezzo ha illustrato l’attività del Centro di Medicina Integrata attivo dal 2007 nella sezione di Arezzo dello zooprofilattico. I numerosi progetti di ricerca e le prove cliniche di efficacia svolte nelle principali specie zootecniche, hanno permesso di confermare la validità terapeutica delle CAM (Complementary and Integrative Medicine).
In particolare, i risultati positivi ottenuti nel settore apistico, nell’allevamento cunicolo, ovi-caprino, bovino e suino, hanno confermato che il corretto utilizzo della Medicina Integrata consente di ridurre i trattamenti farmacologici (antibiotici, antinfiammatori, antiparassitari), con un notevole miglioramento della salubrità degli alimenti ed il rispetto dell’ambiente.

Le medicine CAM hanno sempre suscitato curiosità e riflessione, generando sia interesse scientifico sia diffidenza o incredulità. È un fatto comunque che la loro diffusione negli ultimi anni sia cresciuta in maniera rilevante in tutto il mondo.
Secondo alcune stime (fonte ISTAT) i pazienti italiani che preferiscono per le proprie cure le medicine alternative alla tradizionale, sono circa 11 milioni e questa tendenza si sta allargando anche agli animali domestici, con un sempre maggiore numero di proprietari che preferiscono far curare i propri pet con terapie alternative.